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Intervista con:

Piergiorgio Pascolati, 12 mesi di passione per la famiglia Orange

Stella/Personaggio: Piergiorgio Pascolati

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Un’unione, avvenuta nei giorni della festa degli Innamorati, che non poteva certamente nascere sotto auspici migliori, e che finora, nel segno del lavoro e dell’impegno, continua a dare frutti tangibili.

Il 17 febbraio Piergiorgio Pascolati festeggia il primo anno da presidente dell’Orange Futsal Asti. Dodici mesi di passione e risultati, in sinergia con lo staff tecnico e dirigenziale nero-arancio, da anni fiore all’occhiello del movimento piemontese e nazionale.

“Ho iniziato il mio percorso con l’impegno richiesto dal presidente onorario Claudio Giovannone e da me condivisi di avere quale obiettivo il dare l’opportunità a tanti giovani astigiani di crescere sportivamente e umanamente in un ambiente sano, e credo che il target sia stato raggiunto – racconta il massimo dirigente – I nostri sforzi economici sono stati indirizzati nel mettere i ragazzi nelle migliori condizioni per svilupparsi tecnicamente e come persone. Proprio per questo abbiamo investito con grande sacrificio nel miglioramento del Pala Errebi e nella sua messa a norma, e sulla conferma di tecnici di qualità”.

Il grande segno di continuità è proprio la conferma del blocco di allenatori: “Credo che per mettere a punto il nostro obiettivo sia fondamentale disporre di allenatori di grande caratura, abili sotto il profilo tecnico e soprattutto umano. Sono coach ed educatori, e andiamo orgogliosi di avere cementato uno staff, tecnico, dirigenziale e di atleti, che forma una vera famiglia, la famiglia Orange”.

Una famiglia che sarà confermata anche la prossima stagione? “Assolutamente sì. Posso confermare che ci siamo strutturati per mantenere la stagione ventura tutto il nucleo. La famiglia resterà la stessa, e potrà ampliarsi accogliendo tanti alti giovani calciatori”.

Qual è la più grande soddisfazione ottenuta a livello di risultati in un anno di presidenza? “La promozione in C1, il titolo tricolore dell’Under. I risultati di prestigio non sono mancati e non possono che inorgoglirmi. Tengo però a sottolineare che la vittoria non sia l’epicentro del nostro progetto, ma il punto d’arrivo di un percorso di lavoro che passa attraverso la crescita umana e tecnica dei ragazzi. I successi sono fonte di gioia, ma non l’aspetto esclusivo del nostro programma”.

Quale potrebbe essere la grande emozione di questo rush conclusivo dei campionati? “Siamo in lotta per la B, in corsa per i titoli regionali giovanili. Potrebbe arrivare qualche risultato di prestigio e auguro il meglio a tutti i nostri tesserati, ma la gioia più grande è osservare così tanti ragazzi far parte di questo grande collettivo nero-arancio”.

 

Tags: 2018-2019

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